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paper and paperboard

Filippo Fantini ha scelto il cartone da imballaggio come uno dei suoi principali supporti, un materiale povero ma intrinsecamente ricco di significati. La sua struttura rettangolare e quasi bidimensionale richiama la tradizione pittorica, ma le opere di Fantini la sovvertono decostruendo la forma classica attraverso un approccio diretto e non mediato, che privilegia materiali quotidiani e umili.

 

Cartoni, scotch, etichette e segni grafici di spedizione si inseriscono in un’estetica che rievoca l’“epoca di Amazon”, in cui le scatole, emblema di un consumo che invade gli spazi della vita quotidiana, si accumulano in ogni angolo delle nostre case e luoghi di lavoro. Fantini si appropria di questo linguaggio visivo, familiare e seriale, per riflettere sul nostro rapporto con il consumo, lo spazio e la materia, trasformando il cartone da semplice supporto a elemento centrale del suo discorso artistico.

 

Tra i supporti bidimensionali usati dall’artista si aggiungono inoltre carta, cartoni ondulati e legno che arricchiscono la sua ricerca sulla matericità offrendo nuove possibilità di sperimentazione.

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